🤏🏽Micro - cambiamenti, grandi - impatti 👐🏽
- Evelina Carretto
- 7 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Se sei arrivat* fin qui, significa che qualcosa dentro di te ha già iniziato a muoversi.
Hai fatto il bilancio.
Hai scritto i propositi.
Hai avuto il coraggio di guardare in faccia il 2025 senza filtri e ora...il 2026 ti osserva da lontano, tipo:👀 “Allora, che facciamo?”
Spoiler: non serve avere tutto chiaro.
Serve solo iniziare a stare più presenti nelle proprie scelte, soprattutto quelle lavorative.
La grande illusione: “Quando cambierà X, starò meglio” 🎭
Molti di noi vivono il lavoro in modalità attesa:
quando cambierà il capo, allora...
quando arriverà la promozione, allora si...
quando avrò più tempo, allora si che...
quando sarà il momento giusto, allora si che cambierà tutto!
È come se avessimo la sensazione che la nostra felicità dipenda sempre da fattori fuori da noi (Rotter docet), come se non avessimo "potere" di cambiare proprio nulla.
Spoiler 2: beh, è solo un'illusione, ma anche una para**lata...perché in questo modo ci ripartiamo dal prenderci la responsabilità delle nostre scelte fatte fino ad oggi. "Se non cambierà il capo, allora..." Allora stai scegliendo di rimanere in un posto di lavoro che, forse, non ti fa stare così bene, ma hai paura a cambiare perché è comunque un ambiente che conosci e che magari hai conquistato con tanta fatica (magari un posto fisso). Allora "deleghi" la decisione all'esterno, a qualcosa che va fuori dal tuo controllo (come il cambio al vertice, per esempio).
E se il 2026 fosse l’anno in cui sposti anche solo un 5% del controllo verso di te?
Per scegliere come stare nell'ambiente in cui (per ora almeno) hai scelto di stare.
Riflettere non è perdere tempo (è risparmiarlo) 🧠✨
Secondo Schön, riflettere sull’esperienza è ciò che trasforma il “fare” in apprendimento.
Tradotto: se non ti fermi mai a pensare, rischi di ripetere lo stesso anno… con una data diversa sul calendario 📆😬.
Domande da portarti dietro nel 2026:
Questa scelta mi avvicina o mi allontana da ciò che conta per me?
Sto dicendo sì per convinzione o per paura?
Sto crescendo o mi sto solo adattando?
Non servono risposte immediate. Servono domande oneste.
Micro - cambiamenti, grandi - impatti 🧩
La narrativa del “tutto o niente” è molto hollywoodiana, ma poco utile nella vita vera. La scienza comportamentale (BJ Fogg 👋) ci ricorda che il cambiamento avviene grazie a piccole azioni ripetute, non a colpi di scena.
Fogg, attraverso il suo Modello Comportamentale (B=MAT), dice anche un'altra cosa interessante: un Comportamento (B) avviene solo quando Motivazione (M), Abilità (A) e Fattore scatenante (T, un input) si presentano contemporaneamente.
L'input ce lo metto io, con questi articoli! Tu pensa al resto!
E allora prova a chiederti:
Qual è la motivazione che mi può spingere al cambiamento?
Qual è una cosa piccola che posso fare diversamente da gennaio?
Una conversazione, un confine, una richiesta, un’abitudine?
Dove posso essere un po’ più fedele a me stesso/a, anche se fa paura?
Il coraggio non è stravolgere tutto. È non ignorarsi più.
Lavoro e identità: chi stai diventando? 🪞
Il lavoro non è “tutta la tua vita” (per fortuna), ma ne occupa una bella fetta.
E, volenti o nolenti, contribuisce a costruire la nostra identità.
Secondo la teoria dell’identità narrativa, diamo senso a noi stessi attraverso le storie che raccontiamo e che ci raccontiamo.
Domanda:
👉 che storia stai raccontando di te attraverso il tuo lavoro?
Ti piace? Ti rappresenta ancora?
Oppure è arrivato il momento di riscriverne qualche capitolo?
I "cambiamenti" che stai aspettando e di cui parlavamo prima (quando...allora...) che cosa raccontano davvero? Una paura? Una fatica? Un escamotage?
Il vero obiettivo del 2026 🎯💛
E allora l'obiettivo del 2026, non è essere sempre motivat*, non è amare ogni lunedì.
Non è avere tutte le risposte.
Il vero obiettivo è vivere il lavoro con meno frizione interna.
Con più coerenza.
Con più rispetto per chi sei oggi (non per chi “dovresti” essere).
Se nel 2026 riuscirai anche solo a:
ascoltarti un po’ di più
forzarti un po’ di meno
scegliere con un filo di consapevolezza in più
allora sì, sarà stato un buon anno. Davvero 🥂✨
E ricordalo: la felicità lavorativa non è una destinazione.
È una pratica quotidiana.
Imperfetta. Umana. Profondamente tua...
Se vuoi che ne parliamo insieme, scrivimi!




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